Distributori giapponesi?? cosa provare e cosa lasciar perdere

Per chi il Giappone lo ha già vissuto probabilmente non dirò nulla di nuovo.. ma per chi ha intenzione di andarci.. beh si prepari ad essere accerchiato da distributori automatici (non si prospetta un bel finale..). Pur non essendo, ancora, in grado di muoversi sembrano seguirti ovunque tu vada. Le ipotesi sono 2: 1) Per ogni turista ci sono almeno 5 costruttori ninja pronti a montarti un distributore non appena percepiranno la secchezza delle vostre fauci. 2) effettivamente sono in grado di muoversi e pedinarti fin che non sgangi il malloppo.. un pò come i cervi di nara.. ma meno molesti.

Ad ogni modo sono ovunque blu, bianchi, gialli, smart, di bibite, di snack, di sushi, di intimo e persino di numeri telefonici.. (sembra assurdo ma a quanto pare questi ultimi due hanno un particolare successo).

Comunque sia.. per vostra fortuna/sfortuna tratteremo solo quelli relativi alle bibite nonchè i più popolari e diffusi sul territorio.

Sono stato solo due settimane in Giappone (a dire il vero qualche giorno di meno eheheh) ma ho avuto modo di assaporare e trangugiare buona parte delle bibite presenti nei diversi frighi di latta. Come faccio ancora ad essere qui per raccontarvelo?? Non lo so nemmeno io.

Ma veniamo alla lista.. (sono gusti personali gente ciò che può non piacere a me può piacere a voi.. tranne lo sciroppo di mais quello non piace e basta!!!)

DA PROVARE

  1. FANTA ALLA PESCA Se vi piace la pesca e l’acqua frizzante allora vi consiglio vivamente di provarla.. anche perchè di fanta non ha niente. E’ solo un pò di acqua frizzante aromatizzata alla pesca, ad ogni modo ha il suo perchè!! (di bibite alla pesca ne troverete a dozzine.. provata una provate tutte, o quasi.)
  2. FANTA ALL’UVA Stessa cosa ma al gusto d’uva.. se vi piace il dolce farà al caso vostro.. in quanto il rapporto acqua e zucchero lo vedo piuttosto sbilanciato a favore del secondo.
  3. COCA COLA attenzione “alla coca piace cambiare” si ma specialmente la bottiglia.. in sostanza è sempre una coca cola (a parer mio un filo più dolce della nostra) eccezion fatta per la cherry cola (tralasciando la smisurata dolcezza la trovo piuttosto buona)
  4. POCARI SWEAT Per me rimarrà sempre e comunque il sudore di pocari anche perchè la prima interpretazione non si scorda mai. Scherzi a parte il suo sudore è piuttosto gradevole. Se dovessi paragonarlo a qualcosa di già provato lo paragonerei al powerade al limone
  5. C.C. LEMON Una limonata frizzantina in grado di farti sentire la sicilia in bocca… scherzo scherzo.. non bestemmiamo! tuttavia ha un gusto gradevole e non si discosta di molto da una vera limonata.
  6. ORANGINA Un’onesta Aranciata di dubbia provenienza e dal nome Itariano. Se non siete temerari con questa andate sul sicuro.
  7. MOGU MOGU beh questa marca di succhi è una piacevole sorpresa ce ne sono diversi tipi: latte di cocco, mela, lychee, fruit passion e guava rosa.. vi consiglio di provare quello ai lychee e al fruit passion (strano ma vero il gusto è meno chimico di quel che si pensi.
  8. PURUSSHU JELLY non riesco ancora a capire se è un qualcosa di buono o un abominio.. tuttavia penso che una “bibita così” solo da queste parti potrete trovarla.. cos’è in sostanza?? diciamo della gelatina frizzantina al gusto mela da bere.. buona o non buona provatela..
  9. SANGARIA ALL’UVA BIANCA: volete provare nuovi sapori? la solita uva nera vi ha stufato? Good! provate questo “succo” dal gusto uva fragola e se non sapete che gusto abbia l’uva fragola.. vi invito a berla lo stesso (personalmente la amo questa bibita). Ah inoltre potrete trovare pezzettino di uva dentro (no non è un difetto della bibita ma una scelta dell’azienda)
  10. BOSS e poi c’è Boss coffee – una marca..mille prodotti – anche qui va a gusti.. tuttavia se avete bisogno di carburare e lo starbucks più vicino è a 4 fermate di metro da voi.. fiondatevi su un black boss (freddo) o un rainbow mountain blend e probabilmente per qualche ora riuscirete a tirare avanti. Non vi sto a raccontare quante mille mila tipologie di caffè boss potrete trovare ne ho provate alcune ma se dovessi essere con le spalle al muro.. andrei sicuramente su uno di quei due coffee. Ah per la cronaca.. se non credete a me, potete sempre chiedere a Tommy Lee Jones!

DA EVITARE

  1. CALPIS SODA a meno che non abbiate seri problemi di digestione vi direi di passare alla prossima.. non credo di aver mai bevuto una bibita così gassata neanche mischiando pastiglie effervescenti e Sprite. Al primo sorso direte ” wow buona” al secondo ” mi sembra un pò troppo frizzante” al terzo ” non credo di finirla” al quarto sorso…. ah no non ci sarà un quarto sorso.
  2. SIDRO DI ANGURIA eh non ci sono parole per descriverlo.. quello che assaporerete non sarà una bevanda al gusto anguria (come ingenuamente avrete sperato) ma semplicemente glucosio allo stato puro.
  3. SIDRO DI MELON PAN stesso discorso vale per il sidro di melon pan. Partendo dal presupposto che nulla ha che vedere con l’ononimo dolce (che di melone ha, forse, solo la forma) questa bevanda dovrebbe suscitare un ricordo di melone.. peccato che la combo glucosio-fruttosio ne ammazza completamente il sapore.
  4. THE VERDE FREDDO Non pensavo di poterlo mai dire, soprattutto in Giappone… ma il the verde (o quello che fanno spacciare per the) delle macchinette sà tutto tranne che di the. Probabilmente sarò in errore..magari quello è il vero the verde!! E noi…che per tutti questi anni siamo stati ingannati da un surrogato uscito male (tutto è possibile). Tuttavia da buon italiano, inesperto in materia, abituato a bere l’everton delle 8:00, queste bevande al the mi hanno colpito negativamente.. Ne ho provati diversi, ma sembrano avere tutti un minimo comun denominatore.. il “gusto di terra”. Per i più coraggiosi c’è anche la versione CALDA.
  5. SCIROPPO/ZUPPA DI MAIS CALDA ancora adesso non ho ben chiaro cosa abbia bevuto.. ricordo solo che fosse calda.. devo essere sincero neanche volendo riuscirei a trovare le parole per descrivere quella cosa… posso solo dirvi che dopo il primo sorso ho perso il gusto seguito dalla lingua e il palato. I miei 110 yen peggio spesi della mia vita.

Ad ogni modo questi sono solo estratti di esperienze frutto di gusti prettamente personali. Provate per credere! credete per provare.

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