Quello che, probabilmente, non ti hanno mai detto sullo Studio Ghibli

1) Totoro una creatura malvagia

Ebbene si una creatura malvagia.. e tutto ebbe inizio quando ad un colloquio di lavoro una ragazza non nascose la sua preferenza per “Il mio vicino Totoro” alchè il buon maestro si sentì in obbligo di precisare che il simpatico ‘procione’ non è altro che una creatura terribile divora bambini. Uno spirito con una predilizione per i bambini, che risparmiò le protagoniste solo perchè privo di appetito in quel momento, aggiunse il maestro.

Un pò c’era da aspettarselo…dietro a quel muso paffuto doveva pur nascondersi un lato oscuro.

Ad ogni modo il buon Miyazaki in un secondo tempo rivelò essere soltanto una burla. Ahh per la cronaca.. quella burla costò il colloquio a tutti presenti.. tranne ad una persona, Kenji Itoso (l’unico a non esserci cascato ed a ottenere il posto).

2) Le origini di Miyazaki da lupin ad Heidi

Eh si prima di diventare famoso con il suo Studio Ghibli, Miyazaki diresse il film di ‘Lupin III Il castello di Cagliostro’ nel 1978 e prese parte alla realizzazione di ‘Heidi’ (come disegnatore) e in parte a quella di ‘Anna dai capelli rossi’ insieme al suo amico Isao Takahata (direzione).

3) Il nome è Ghibli non Gibli o Giburi

Capisco (ma neanche troppo) l’ostentazione dei Giapponesi nel dover tradurre Ghibli in Giburi.. ma dover sentire connazionali continuarlo a chiamare GIBLI mi uccide ogni volta. Ad ogni modo la pronuncia corretta è G H I B L I, si esatto!! amico lettore che stai seguendo, si legge proprio come si scrive!! E ora che lo sai il tuo QI sarà sicuramente più alto del loro. Ritornando a noi, il nome dello Studio prende ispirazione da un vento caldo del deserto Africano che i piloti di aviazione Italiana chiamarono Ghibli. Ghibli è anche il nome degli aerei italiani da ricognizione usati durante la seconda guerra mondiale – il Caproni Ca.309 Ghibli.

Il significato che Miyazaki ha voluto infondere fu quello di portare una nuova ventata di aria calda pronta a stravolgere il mondo dell’animazione.

4) Cortometraggi che non troverete da nessun’altra parte

E’ proprio così, esistono dei cortometraggi supervisionati e/o girati dallo stesso Miyazaki che potrete trovare solamente al Museo Ghibli di Tokyo. Miyazaki ha, infatti, voluto rendere ancora più unico il suo museo dando la possibilità ai visitatori di accomodarsi nella sala cinematografica interna e gustarsi dei corto esclusivi. Senza dimenticare che i biglietti di ingresso al museo sono delle vere e proprie pellicole da 33mm delle sue opere.

5) La CGI non è ben accetta in questo studio.

Che ci tenessero al disegno di qualità ormai è cosa ovvia. Infatti lo Studio, pur non potendo fare a meno della CGI ha, tuttavia, dichiarato che nelle proprie opere l’utilizzo di questa tecnologia non supera mai il 10% del risultato finale. Beh d’altronde Miyazaki ha sempre dimostrato di sapere il fatto suo in quanto ad abilità manuali. La raffigurazione delle onde nel lungometraggio ‘Ponyo’ ne è una dimostrazione.

6) Totoro in Toy Story 3

Cosa ci combina Totoro in Toy Story 3??

Per chi ne fosse all’oscuro, Disney e Studio Ghibli sono Amiconi di vecchia data, infatti la collaborazione ebbe inizio già dal lontano 1996. Ad ogni modo la presenza di Totoro in Toy Story 3 sembra confermare il grande rispetto che la Disney nutre nei confronti di Miyazaki e dello Studio.

Eppure non è mingherlino.. ma la prima volta che vidi ToyStory 3 non me lo filai neanche di striscio..

7) Eoperipatus totoro una nuova specie animale che somiglia al gattobus

Una specie di verme sconosciuta prima d’ora, nonchè molto rara, che i ricercatori della Lomosov Moscow State University hanno voluto nominare Eoperipatus Totoro, omaggiando così uno dei più famosi film dello Studio.

8) Easter Eggs a manciate

Di Eastrer eggs lo studio ghibli ne è pieno zeppo, alcuni piuttosto ovvi alcuni invece piuttosto ricercati. Dato che ho pietà di voi e poca voglia di cercarli tutti ve ne mostro alcuni tra i più belli.

Nel film ‘La città incantata’ la scena in cui Chichiro si trova in ascensore va a riprendere una scena piuttosto famosa de ‘Il mio vicino Totoro’
Sempre nel film ‘La città incantata’ una ripresa dall’alto mostra un cuscino con raffigurato sopra il gatto Jiji del film ‘Kiki consegne a domicilio’
In ‘Kiki consegne a domicilio’, la protagonista non è stata mandata al Creatore ma sono stati i Creatori stessi ad andare da lei.
In Whisper of the heart, uno dei libri della biblioteca parla di Totoro

9) Far fare ad un cane quel che non ha potuto fare Haku.

Infatti nella famosa scena in cui Chihiro nutrì premurosamente Haku, gli animatori (nel voler rendere più realistica l’apertura delle sue fauci) andarono in uno studio veterinario per studiare l’apertura della mascella di un cane, inoltre ne registrarono anche il verso per poi inserirlo in quella stessa scena.

10) Alcuni tra i big sono passati dallo Studio.

Hideaki Anno (il papà di Neon genesis Evangelion) per dirne uno. Anno ha collaborato più volte con lo studio (Nausicaä , Una tomba per le lucciole) diventando anche grande amico di Miyazaki, tanto che si pensò a lui come futuro erede di Hayao.

Masashi Ando (Direttore Animazione di Your Name e Key Animator di Evangelion 3.0/Ghost in the shell 2 ) prese parte a diverse opere dello studio (Porco Rosso, I sospriri del mio cuore, La città incantata)

Anche Kitaro Kosaka (Key Animatori di Akira/The boy and the beast) lavorò a stretto contatto con Miyazaki prestando il proprio genio per opere come (Il castello errante di Howl/ Principessa Mononoke/ Il castello nel cielo/ Nausicaä)

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